Rinegoziazione Tremonti

Guida pratica al mutuo ipotecario - Il mutuo per la casa in parole semplici  

Convenzione tra Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e l'Associazione Bancaria Italiana (ABI) per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati anteriormente al 29 maggio 2008 e finalizzati all'acquisto, costruzione e ristrutturazione dell'abitazione principale.

La Convenzione sottoscritta dal MEF e dall'ABI, in ottemperanza al Decreto Legge n. 93 del 27 maggio 2008 (cosiddetto Decreto "Tremonti" convertito con modificazioni nella Legge n. 126 del 24 luglio 2008), definisce le modalità ed i criteri di rinegoziazione dei mutui aventi le seguenti caratteristiche:
  • contratti a tasso variabile e rata variabile per l'intera durata del mutuo;
  • destinati all'acquisto, alla costruzione e/o alla ristrutturazione dell'abitazione principale*;
  • stipulati o accollati prima del 29 maggio 2008.
La Convenzione, con l'obiettivo di fornire alla Clientela uno strumento per ridurre e stabilizzare le rate dei mutui con le predette caratteristiche, prevede che la nuova rata del mutuo rinegoziato venga così determinata:
  • per i mutui stipulati prima del 1° gennaio 2007: applicando all'importo originario** del mutuo il tasso di interesse risultante dalla media aritmetica dei tassi applicati, ai sensi del contratto, nell'anno 2006;
  • per i contratti di mutuo stipulati, rinegoziati o accollati anche a seguito di frazionamento dopo il 31 dicembre 2006 l'importo della rata da corrispondere è pari a quello risultante sulla base dei parametri per il calcolo della prima rata di ammortamento rispettivamente successiva alla stipula, alla rinegoziazione e all'accollo.
La differenza esistente tra la nuova rata del mutuo rinegoziato e la rata del mutuo originario viene addebitata al Cliente su un conto di finanziamento accessorio regolato al tasso di interesse IRS a 10 anni maggiorato di uno spread di 0,50 p.%.
L'importo accantonato nel tempo sul conto di finanziamento accessorio andrà rimborsato dal Cliente alla scadenza del mutuo originario mediante rate di importo pari a quelle del mutuo rinegoziato.

Il numero di rate necessarie a rimborsare il debito maturato sul conto di finanziamento accessorio sarà determinabile solamente alla scadenza contrattuale del mutuo originario; infatti:
  • in caso di aumento dei tassi di interesse, l'importo maturato sul conto di finanziamento accessorio risulterà più elevato e conseguentemente sarà maggiore il numero di rate da pagare a seguito della scadenza del mutuo originario;
  • in caso di diminuzione dei tassi di interesse, l'importo maturato sul conti di finanziamento accessorio risulterà meno oneroso e di conseguenza sarà minore il numero di rate da pagare a seguito della scadenza del mutuo originario.
Pertanto, in generale, la rinegoziazione comporta verosimilmente un esborso complessivo maggiore rispetto a quello sostenuto continuando a rimborsare il mutuo secondo il piano di ammortamento originario.

La Convenzione, fissando i criteri generali della rinegoziazione, che deve avvenire senza alcuna spesa a carico del mutuatario, ha altresì disposto la possibilità, per ogni singola Banca o Istituto aderente, di applicare condizioni migliorative a favore della Clientela.

La Carilo, fermi restando i requisiti per accedere alla rinegoziazione, ha deciso di aderire alla Convenzione MEF / ABI, prevedendo le seguenti agevolazioni:
  • regolare il conto di finanziamento accessorio al tasso di interesse IRS a 10 senza l'applicazione di alcuno spread;
  • estendere la rinegoziazione a tutte le tipologie di mutuo ad eccezione dei mutui a tasso fisso purché il mutuo è destinato all'acquisto, alla costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale;
La rinegoziazione, qualora formalmente accettata dalla Clientela interessata, produrrà i suoi effetti a partire dalla prima rata in scadenza successiva al 1° gennaio 2009.

Le Filiali Carilo sono a disposizione per maggiori informazioni e per ogni chiarimento in merito alla rinegoziazione.


* per "abitazione principale" si intende quella in cui il proprietario o il coniuge o i parenti entro il terzo grado o gli affini entro il secondo grado dimorano abitualmente.
** per "originario" si intende o l'importo erogato o quello derivante dall'ultima operazione di accollo, rinegoziazione o riduzione parziale.