Pagamento tardivo

Nel caso di emissione di un assegno senza provvista totale o parziale, il traente al fine di evitare l'applicazione delle sanzioni CAI – e quindi evitare anche sanzioni emanate dal Prefetto – può effettuare un pagamento tardivo del titolo, entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione del titolo stesso (così come previsto dall'art. 8 della L. 386/1990 modificato dall'art. 33 del D. Lgs. 507/1999).

Si precisa che tale pagamento tardivo comporta:
  • il pagamento dell'importo facciale dell'assegno;
  • il pagamento di una penale pari al 10% dell'importo dell'assegno;
  • il pagamento degli interessi, al tasso legale vigente, per il ritardato pagamento;
  • eventuali spese sostenute.
Il pagamento può essere effettuato:
  • al portatore del titolo;
  • al Pubblico Ufficiale che ha levato il protesto;
  • alla Filiale trassata dalla Banca, mediante costituzione di un deposito vincolato in favore del portatore del titolo.
La prova dell'avvenuto pagamento dovrà essere fornita dal traente alla Banca trattaria entro il 60° giorno dalla scadenza del termine di presentazione del titolo. Qualora sia stato levato il protesto, tale prova dovrà essere fornita anche al Pubblico Ufficiale che lo ha levato, al fine di evitare l'applicazione di sanzioni amministrative.

Ove l'assegno non venga onorato con le predette modalità e nei termini previsti, la Banca provvederà all'iscrizione del nominativo traente nell'archivio CAI.