Glossario

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ASSET ALLOCATION
Ripartizione di un patrimonio nelle diverse tipologie di asset class e valute disponibili (azioni, obbligazioni, liquidità', immobili, etc…); è' definita strategica, se predisposta in funzione di obiettivi di lungo periodo, tattica quando mira ad obiettivi di più breve periodo.
Ovviamente il peso attribuito alle differenti asset class e valute dipende dal profilo di rischio-rendimento dell'investitore.

BANCA MULTICANALE
Banca che utilizza, in aggiunta ai canali distributivi tradizionali, canali innovativi di accesso ai servizi bancari, resi disponibili grazie ad applicazioni Ict (Information and communication technology), come il phone banking, l'Internet banking, l'home banking, il mobile banking.

BANCA VIRTUALE
Banca che serve la propria clientela esclusivamente via Internet e mediante sportelli telematici.

BENCHMARK
E' un parametro oggettivo di riferimento; è costituito da un indice o da una composizione di indici finanziari, ed aiuta l'investitore a comprendere le caratteristiche peculiari di determinate tipologie di investimenti (ad es. dove investono, in che cosa investono, etc…), con riferimento in particolare alla loro rischiosita'.
inoltre, confrontando il rendimento di un investimento sottoposto alla normativa del benchmark con l'andamento del benchmark nello stesso periodo, è possibile valutare la capacità di gestione del gestore.

CALL CENTER
Centro di servizi che gestisce chiamate telefoniche in entrata ed in uscita da un'organizzazione, con l'obiettivo di fornire un servizio di assistenza pre o post vendita ai clienti.

CAPITALIZZAZIONE DI MERCATO
Rappresenta il valore totale di mercato di una società quotata, pari al prodotto tra il numero delle sue azioni ed il loro prezzo di mercato. Il termine può essere utilizzato anche con riferimento ad un settore del mercato, e in questo caso si fa riferimento alla somma delle capitalizzazioni delle società del settore quotate su una piazza finanziaria.

CASH FLOW
Disponibilità finanziaria che si genera in un'impresa in un determinato periodo di tempo, disponibile per nuovi investimenti o per remunerare il capitale investito. Costituisce la somma di utili netti, ammortamenti ed accantonamenti.

CLICK AND MORTAR
Attività commerciale che si sviluppa sia online nel mondo virtuale (da cui click, sinonimo di interazione elettronica), sia attraverso punti vendita tradizionali nel mondo reale (da cui mortar, cemento).

CODICE ISIN
Il codice "ISIN" è una sorta di "targa" che identifica le obbligazioni in circolazione in Italia e all'estero: è un numero anagrafico che contraddistingue le emissioni l'una dall'altra.
Le sigle delle varie obbligazioni possono iniziare ad es. con "IT", "DE", "US" o "XS": questo significa che le emissioni sono state guidate, rispettivamente, da una Banca capofila italiana (IT), tedesca (DE), americana (US) oppure che, in presenza di diversi lead manager per lo stesso collocamento, questi titoli sono custoditi presso montetitoli internazionali "Euroclear" oppure "Clearstream" (XP). Il codice "ISIN" non fornisce indicazioni sulla residenza dell'emittente, sulla quotazione oppure sulla legge che regola il contratto.

COMMERCIO ELETTRONICO
Svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica che coinvolgono imprese e privati. Include un'ampia gamma di attività: la commercializzazione di beni e servizi, la distribuzione di contenuti digitali, l'effettuazione di operazioni finanziarie e di Borsa, gli appalti pubblici ed altre procedure di tipo transattivo delle pubbliche amministrazioni.

CONSOB
La commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), è stata istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216.
E' un'autorità amministrativa indipendente con il compito di controllare il mercato mobiliare italiano.
La sua attività è rivolta alla tutela degli investitori, all'efficienza ed alla trasparenza del mercato.
Per questo scopo:
o regolamenta la prestazione dei servizi di investimento da parte degli intermediari, gli obblighi informativi delle società quotate e le offerte al pubblico di strumenti finanziari;
o autorizza la pubblicazione dei prospetti informativi in caso di offerte pubbliche di vendita e dei documenti d'offerta in caso di offerte pubbliche di acquisto; l'esercizio dei mercati regolamentati; l'esercizio dell'attività di gestione accentrata degli strumenti finanziari; le iscrizioni agli albi;
o vigila sulle società di gestione dei mercati e sulla trasparenza e l'ordinato svolgimento delle negoziazioni nonché sulla trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli intermediari e dei promotori finanziari;
o sanziona i soggetti vigilati, direttamente o formulando una proposta al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica;
o controlla le informazioni fornite al mercato dalle società quotate e da chi promuove offerte al pubblico di strumenti finanziari nonché le informazioni contenute nei documenti contabili delle società quotate;
o accerta eventuali andamenti anomali delle contrattazioni su titoli quotati e compie ogni altro atto di verifica di violazioni delle norme in materia di abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e di aggiotaggio su strumenti finanziari.

CORPORATE BANKING
Servizi che consentono alle imprese di effettuare operazioni bancarie direttamente dalle loro sedi e di disporre e controllare i flussi che le stesse vogliono scambiare con la Banca. L'evoluzione di tali applicazioni è stata resa possibile da Internet.

COVERED WARRANT
Per covered warrant si intende quello strumento finanziario che conferisce al detentore la facoltà di acquistare (call covered warrant) o di vendere (put covered warrant), alla o entro la data di scadenza, un certo quantitativo dell'attività sottostante (underlying) ad un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio o strike). In caso di un call covered warrant , per esercitare tale facoltà, il valore del sottostante deve essere superiore al prezzo di esercizio (si dice allora che il warrant è "in the money"); in caso contrario si dice che il warrant è "out of the money".
Ovviamente in caso di un put covered warrant , per esercitare tale facoltà, il valore del sottostante deve essere inferiore al prezzo di esercizio (si dice allora che il warrant è "in the money"); in caso contrario si dice che il warrant è "out of the money".

DEFAULT
Non pagamento di un debito o di una rata di rimborso di un prestito. E' il punto di partenza di una procedura che porta alla declaration of default o dichiarazione di insolvenza.

DOW JONES
Indice dei titoli industriali della Borsa di New York. In una recente revisione, vi sono state inserite aziende legate alla Net economy come Intel, Ibm, Hewlett-Packard e Microsoft.

DURATION
La duration misura, con riferimento ad un investimento finanziario, il tempo medio necessario per recuperare il costo sostenuto per l'acquisto attraverso i flussi monetari percepiti dall'investitore: cedole periodiche reinvestibili ai tassi di mercato; rimborso del capitale a scadenza. La duration è, infatti, l'indice che esprime la sensibilità del prezzo di un titolo alle variazioni dei tassi di interesse.

HELP DESK
Centro di assistenza tecnica aziendale. Opera tramite telefono, fax o e-mail ed assiste l'utente nella risoluzione di piccoli problemi, ad es. consigliando il miglior utilizzo del prodotto e fornendo informazioni sull'ubicazione dei centri d'assistenza fisici.

HOME BANKING
Servizio che permette ai clienti di collegarsi tramite Internet alla propria Banca (e pertanto anche "da casa", da cui il nome) ed effettuare dal proprio pc determinate operazioni: la consultazione del conto corrente bancario, l'effettuazione di bonifici, l'acquisto titoli, etc…

FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO APERTO
E' uno strumento finanziario che permette al singolo risparmiatore di investire, anche per piccoli importi, sui mercati finanziari di tutto il mondo (azionari, obbligazionari, etc…). Vi si accede attraverso un versamento di denaro che viene convertito in quote.
I versamenti effettuati dai sottoscrittori confluiscono in un patrimonio comune, che viene gestito da una società di gestione specializzata, cui spettano le decisioni di investimento.
Esistono differenti tipologie di fondi, a seconda delle caratteristiche (in termini di asset class, area geografica, valuta, etc…) dei titoli prevalentemente acquistati dagli stessi: ad es. Azionari America, Obbligazionari Euro, Azionari High Tech, etc…
Il rendimento di questo strumento finanziario è legato all'andamento della quota, il cui valore varia al variare delle quotazioni delle attività finanziarie presenti nel fondo; il valore della quota, infatti, non è altro che il valore del fondo diviso per il numero delle quote in circolazione.
Tale valore è pubblicato giornalmente sui principali quotidiani economici e non.
Vengono definiti aperti in quanto il risparmiatore ha la libertà di entrare ed uscire dal fondo in ogni momento, acquistando o vendendo le quote.
Oltre che con il versamento in un'unica soluzione, si può accedere ad un fondo tramite un piano di accumulo del capitale (pac).

FONDO DI INVESTIMENTO CHIUSO
Fondo di investimento il cui patrimonio, e quindi il numero delle quote, è fissato al momento della sua promozione. Pertanto, qualora un investitore voglia acquistare o vendere una quota del fondo, dovrà farlo sul mercato secondario. Generalmente i fondi chiusi investono in imprese non quotate di piccole e medie dimensioni o in immobili.

FONDO DI INVESTIMENTO NO LOAD
La sottoscrizione di questo tipo di fondo non prevede né commissione d'entrata né commissione d'uscita.

FUTURE
Il Future è il contratto con cui le parti si accordano per una compravendita di attività reali o finanziarie che verrà perfezionata ad una determinata data futura, ma le cui condizioni (prezzo e quantità) vengono predefinite all'atto della stipulazione del contratto.

INSIDER TRADING (Abuso di informazioni privilegiate)
Utilizzo ed abuso da parte di un soggetto (insider) di informazioni riservate di una società quotata, che influenzano l'andamento di mercato di un titolo quotato (informazioni price-sensitive).

INTRANET
Rete interna ad una singola organizzazione o azienda che supporta lo stesso standard di comunicazione di Internet; viene creata per consentire la condivisione delle risorse e delle informazioni aziendali fra tutti i collaboratori interni autorizzati ad accedervi.

IPO (Initial Public Offering)
Operazione attraverso cui le azioni di una società che intende quotarsi su un mercato regolamentato sono offerte al pubblico.

LEVA FINANZIARIA
Il concetto di leva finanziaria esprime la possibilita' che un investimento possa superare abbondantemente il capitale a disposizione.
Usualmente il risparmiatore effettua investimenti pari al capitale a disposizione ma volendo e' possibile prendere posizioni sul mercato per un valore molto superiore al capitale, amplificando cosi' i profitti o le perdite (che possono anche superare il capitale).
Una leva pari a 1 esprime la situazione di coincidenza tra ammontare investito (ad es. 100) ed ammontare del capitale proprio (100) mentre una leva pari a 4 significa investire una cifra (400) 4 volte superiore al capitale disponibile (100).
Generalmente la leva finanziaria viene ottenuta con opzioni e futures.


MARKET MAKER

Il Market Maker è un operatore che "crea" il mercato attraverso il sistema di contrattazione continua presentando contemporaneamente una coppia di prezzi, quello al quale è disposto a comprare o bid (quotazione denaro) e quello al quale è disposto a vendere o ask (quotazione lettera). Quando sul mercato si incontrano un bid ed un ask uguali si realizza uno scambio. Questo sistema risulta tanto più efficiente quanto più ridotta è la differenza tra bid ed ask. I market maker operano in concorrenza fra loro, con il conseguente risultato di una contrazione delle differenze tra denaro e lettera, che porta naturalmente ad una maggiore attività e ad un più ampio volume di scambi.

MIB 30
E' l'indice rappresentativo delle blue chips ossia delle trenta azioni quotate alla Borsa di Milano piu' liquide ed a piu' alta capitalizzazione.
Le blue chips, rispetto alle altre azioni, offrono, a parita' di rendimento atteso, un rischio generalmente piu' basso.
Il nome deriva dalle fiches blue, che nei giochi d'azzardo hanno il valore maggiore.

MTA (Mercato Telematico Azionario)
Comparto della Borsa valori italiana in cui si negoziano, azioni (ordinarie, privilegiate e di risparmio), certificati rappresentativi di quote di fondi mobiliari e immobiliari chiusi, diritti d'opzione, obbligazioni convertibili e warrant; gli ultimi due strumenti finanziari vengono negoziati per quantitativi minimi (lotto minimo) o loro multipli.
Il lotto minimo di negoziazione viene deciso dalla Borsa Italiana S.p.A. ed è fissato in modo da consentire a tutti gli investitori di effettuare le negoziazioni, rispondendo ad esigenze di funzionalità del mercato e di economicità nell'esecuzione degli ordini.

MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato)
Comparto della Borsa valori italiana in cui si negoziano, per quantitativi minimi (lotto minimo) o loro multipli, Titoli di Stato e Obbligazioni diverse dalle obbligazioni convertibili.
E' un mercato secondario al dettaglio (accessibile pertanto anche al piccolo risparmiatore) sul quale si negoziano i seguenti titoli:
Bot, Btp, Cte, Ctz, CCT, Cto, obbligazioni denominate in lire, euro ed in valuta estera.

MTR (Mercato Telematico dei Contratti a Premio)
Comparto della Borsa valori italiana in cui si negoziano, per quantitativi minimi (lotto minimo) o loro multipli, i contratti a premio relativi ad azioni, obbligazioni convertibili, warrants quotati in Borsa e diritti d'opzione ivi negoziati.

MTS (Mercato all'ingrosso dei Titoli di Stato)
Mercato telematico sul quale si negoziano, sulla base di importi minimi, i Titoli di Stato, emessi dallo Stato italiano e da Stati esteri, e titoli garantiti dallo Stato.
E' un mercato secondario all'ingrosso (importo minimo pari a 2,5 milioni di euro), nel quale possono operare solamente gli investitori istituzionali.
Sul MTS si negoziano i seguenti titoli:
Btp, Bot, Ctz, CCT, Cte, Italy bond 5% (ecu) scadenza 05/08, Bei scadenza 04/08 (lire) con cedola annuale del 5% e procedura di regolamento affidata a Cedel o all'Euroclear, Bund tedeschi con vita residua superiore a 2 anni e cedola fissa annuale e scadenze comprese tra il 2000 e 2008, Eurobond, Titoli emessi da organismi internazionali partecipati da Stati.

NUOVO MERCATO
E' il mercato regolamentato ai sensi dell'art. 63 del Testo Unico della Finanza, organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A., destinato alla negoziazione di azioni ordinarie di emittenti nazionali ed esteri ad alto potenziale di sviluppo.

OCSE
Istituita nel 1961, l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo) promuove la cooperazione internazionale fra i Paesi industrializzati ad economia di mercato. Il suo obiettivo principale è di coordinare la politica economica, commerciale e di sviluppo. Tutti i paesi dell'unione europea (UE) fanno parte dei 30 membri dell'OCSE (Austria, Austrialia, Belgio, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria).

OICR
Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio creato da una societa' di gestione del risparmio. La denominazione identifica i fondi comuni di investimento aperti e chiusi e le società di investimento a capitale variabile (SICAV).

PAC (Piano di Accumulo del Capitale) e PIC (Piano di Investimento del Capitale)
Sono acronimi che identificano due modalita' con le quali e' possibile aderire ad un fondo comune di investimento.
L'adesione avviene, con il "PIC", tramite l'effettuazione di un versamento in un'unica soluzione all'atto della sottoscrizione delle quote del fondo mentre con il "PAC", tramite l'acquisto di quote attraverso versamenti periodici. Il "PAC", infatti, consente di investire importi fissi o variabili, a cadenza mensile, trimestrale o altro, per un determinato arco temporale (ad es. 5 anni o 10 anni, etc…).

PAY-OUT
Per "pay-out" si intende il rapporto fra il totale dei dividendi distribuiti nell'anno e gli utili al netto delle tasse ovvero la percentuale degli utili distribuiti agli azionisti. Il complemento all'unità di tale percentuale misura il tasso di ritenzione degli utili.

PRICE EARNING RATIO
Il "price earning ratio" è il rapporto tra il prezzo di mercato di una azione ordinaria e gli utili per azione relativi all'anno più recente: si ottiene in tal modo quante volte il reddito è compreso nel prezzo dei titoli. Il raffronto degli indici così ottenuti per più società operanti in diversi settori economici permette di valutare, da un punto di vista strettamente finanziario, la quotazione di un titolo rispetto a quelle degli altri.

RATING
E' l'indicatore del grado di solvibilità di un soggetto debitore quale uno Stato o un'impresa. I più importanti rating sono quelli elaborati dalle Società statunitensi Moody's e Standard & Poor's. Essi esprimono il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari sui mercati internazionali. La tripla A (AAA) indica il massimo dell'affidabilità del debitore; i voti scendono progressivamente su AA, A, BBB, BB, B. La tripla C (CCC) è il rating che si assegna ai debitori assai inaffidabili.

RISCHIO INTERESSE
L'espressione indica il rischio, cui va incontro un investitore, che il tasso di interesse di mercato al momento in cui acquista un'obbligazione a tasso fisso cambi durante la vita del titolo, pur essendo rispettate le date di pagamento ed il versamento di interessi sul titolo. Il rischio si riferisce ovviamente ad un aumento del tasso di interesse prevalente sul mercato, nel qual caso la remunerazione del capitale investito nel titolo (già fissata all'atto dell'acquisto) sarà inferiore a quella che potrebbe ottenersi sul mercato. In tale circostanza il prezzo di mercato dell'obbligazione subisce una diminuzione e l'investitore non può disfarsi del titolo senza rimetterci una somma dipendente dalla differenza tra il tasso di interesse riconosciuto su quell'obbligazione ed il tasso di interesse al momento prevalente sul mercato. Tuttavia, il livello del prezzo dell'obbligazione non dipenderà soltanto dalla diminuzione reale del suo tasso di interesse, ma anche da altri fattori, tra i quali, principalmente la vita del titolo e la sua componente cedolare.

SECURITIZATION (o anche CARTOLARIZZAZIONE)
Operazione di cessione di crediti ad un altro soggetto che li trasforma in obbligazioni e li colloca sul mercato.
Tale Istituto consiste nella cessione a titolo oneroso dei crediti pecuniari (o di altre attività finanziare non negoziabili) e nella loro successiva conversione in titoli negoziabili (obbligazioni) collocabili sul mercato. Tali crediti devono produrre flussi di cassa pluriennali necessari a ripagare gli investitori. La società cessionaria può coincidere o meno con la società emittente i titoli.

SICAV
Le società di investimento a capitale variabile funzionano come un fondo comune: raccolgono capitali tra i risparmiatori e li investono nei mercati finanziari per farli fruttare al meglio. Ogni SICAV può essere divisa in più comparti, ciascuno specializzato in un tipo di investimento (azionario od obbligazionario, per es.). La differenza più importante è nella natura dei certificati che il risparmiatore sottoscrive: per il fondo si tratta di quote di partecipazione, per le SICAV di vere e proprie azioni che danno diritto di voto in assemblea.

STOCK-PICKING
Letteralmente "la scelta delle azioni"; sta ad indicare quella fase in cui il gestore di un fondo azionario, dopo aver selezionato le classi di attività (asset class) più generiche in cui investire (es. titoli italiani, europei, oppure industriali, bancari, assicurativi, etc…), sceglie specificamente le singole azioni da inserire in portafoglio. Quando tale attività è svolta replicando le percentuali che i titoli ricoprono nel benchmark si parla di "gestione passiva"; quando, invece, le percentuali si discostano notevolemnte da quelle del benchmark di riferimento si parla di "gestione attiva". E' in quest'ultimo stile di gestione che lo "stock-picking" riveste una particolare importanza.

VOLATILITA'
E' una misura della rischiosita' di un investimento. Quanto piu' uno strumento finanziario e' volatile, tanto maggiore e' l'aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite.
Essa permette di valutare quanto le performance di uno strumento finanziario possono essere divergenti dal normale andamento (medio).