Reclami

Per presentare un reclamo scritto è possibile alternativamente utilizzare i seguenti canali:
  • posta ordinaria a Carilo Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A. - Segreteria Generale - Via Solari 21 - 60025 LORETO (AN);
  • fax al numero 071-9748260;
  • posta elettronica ordinaria alla casella reclami@carilo.it
  • posta elettronica certificata (PEC) alla casella reclami@pec.carilo.it;
  • Filiale dove è intrattenuto il rapporto, che provvede al ritiro del reclamo ed alla successiva trasmissione all'Ufficio Reclami.
Nel rispetto delle normativa vigente la Banca risponderà entro 30 giorni dalla ricezione, se il reclamo è relativo ad operazioni e servizi bancari e finanziari oppure entro 45 giorni, se il reclamo è relativo al comportamento della Banca, dei suoi dipendenti o collaboratori nella vendita e gestione dei prodotti assicurativi collocati ed entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta se il reclamo è relativo a servizi di investimento.

Se il reclamo sarà ritenuto fondato, la Banca lo comunicherà per iscritto al Cliente, precisando, qualora la soluzione del problema segnalato dal Cliente non potesse essere immediata o richiedesse interventi organizzativi o tecnologici, i prevedibili tempi tecnici che risulteranno a tal fine necessari.

Qualora, invece, la Banca ritenesse di non accogliere il reclamo, risponderà comunque per iscritto precisando le ragioni della sua decisione.

Il Cliente, in mancanza di risposta entro i termini previsti, o qualora fosse comunque insoddisfatto dell'esito del reclamo, prima di ricorrere al Giudice, potrà:

  1. in caso di controversie inerenti operazioni e servizi bancari e finanziari:
    • rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra banche e clienti se il fatto contestato è successivo alla data 01.01.2009, nel limite di Euro 100.000 se la richiesta ha per oggetto la corresponsione di una somma di denaro, senza limiti di importo in tutti gli altri casi. Per sapere come rivolgersi all'Arbitro e conoscere l'ambito della sua competenza si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le Filiali della Banca d'Italia, oppure chiedere alla Banca;
    • presentare una domanda di mediazione (procedura che consiste nel tentativo di raggiungere un accordo con la Banca, grazie all'assistenza di un mediatore indipendente) ai seguenti organismi:
      • se contrattualmente previsto, all'Organismo operante presso il Conciliatore Bancario Finanziario (iscritto nel Registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia al n.3), specializzato nelle controversie bancarie e finanziarie, con sede a Roma, via delle Botteghe Oscure 54, tel. 06/674821 ed una rete di conciliatori diffusa sul territorio nazionale. Nel caso in cui il Cliente rivesta la qualifica di consumatore ai sensi dell'art. 3 del D. Lgs. n. 206/2005 la mediazione dovrà avere luogo presso la sede più vicina alla residenza o al domicilio del cliente stesso. Per sapere come rivolgersi al citato organismo si può consultare il relativo regolamento, il sito internet www.conciliatorebancario.it e presso la Banca;
      • in mancanza di previsione contrattuale, a qualsiasi organismo iscritto nel Registro degli Organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs n.28/2010 e dalla relativa normativa di attuazione, ivi compreso l'organismo operante presso il Conciliatore BancarioFinanziario di cui al precedente punto.
  2. in caso di controversie inerenti servizi e attività di investimento:
    • rivolgersi all'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), sistema di risoluzione stragiudiziale delle Controversie attivo presso la Consob, che ne ha definito la regolamentazione e ne supporta l'operatività attraverso un proprio Ufficio. Il ricorso può essere presentato alle condizioni e secondo le procedure definite nel “Regolamento di attuazione dell'art. 2, commi 5-bis e 5-ter, del Decreto Legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, concernente l'Arbitro per le controversie finanziarie (ACF)”, disponibile sul sito internet sul sito internet www.acf.consob.it. Il diritto di ricorrere all'ACF è sempre esercitabile, anche in presenza di clausole di devoluzione della controversia ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nei contratti.
    • presentare una domanda di mediazione (procedura che consiste nel tentativo di raggiungere un accordo con la Banca, grazie all'assistenza di un mediatore indipendente) ai seguenti organismi:
      • se contrattualmente previsto, all'Organismo operante presso il Conciliatore Bancario Finanziario (iscritto nel Registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia al n.3), specializzato nelle controversie bancarie e finanziarie, con sede a Roma, via delle Botteghe Oscure 54, tel. 06/674821 e una rete di conciliatori diffusa sul territorio nazionale. Per sapere come rivolgersi al citato organismo si può consultare il relativo regolamento, il sito internet www.conciliatorebancario.it e presso la Banca;
      • in mancanza di previsione contrattuale, a qualsiasi organismo iscritto nel Registro degli Organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs n.28/2010 e dalla relativa normativa di attuazione, ivi compreso l'organismo operante presso il Conciliatore Bancario Finanziario di cui al precedente punto.
  3. in caso di controversie inerenti comportamenti degli intermediari assicurativi:
    • rivolgersi direttamente a IVASS, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, Via del Quirinale 21- 00187 Roma - Fax 06.42133.353/745 - Numero Verde 800-486661, utilizzando l'apposito modello reperibile nella sezione “Reclami” del sito dell'Impresa di Assicurazione a cui si riferisce il prodotto oggetto della contestazione.

      Nel ricorso è necessario indicare:

    • nome, cognome e domicilio del reclamante (con eventuale recapito telefonico e casella e-mail);
    • l'individuazione del soggetto di cui si lamenta l'operato con una breve ed esaustiva descrizione del motivo di lamentela;
    • copia della documentazione relativa al reclamo trattato dall'intermediario assicurativo ed eventuale riscontro fornito dallo stesso;
    • ogni documento utile per descrivere più compiutamente le relative circostanze.

      In relazione alle controversie inerenti la quantificazione delle prestazioni si ricorda che permane la competenza esclusiva dell'Autorità Giudiziaria, previa effettuazione del tentativo obbligatorio di mediazione previsto dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98 e successive eventuali modifiche. Per avviare la mediazione occorre, con l'assistenza di un avvocato, presentare un'istanza ad uno degli Organismi di mediazione imparziali iscritti nell'apposito registro istituito presso il Ministero di Giustizia (consultabile sul sito www.giustizia.it) ed avente sede nel luogo del Giudice territorialmente competente per la controversia. La mediazione non è necessaria se, prima di farvi ricorso, le parti concordano di avvalersi della cosiddetta negoziazione assistita introdotta dalla Legge 10 novembre 2014, n. 162 e successive eventuali modifiche e, alla presenza dei rispettivi avvocati, compongono amichevolmente la controversia.

Vengono posti a disposizione della Clientela interessata la Guida Pratica al ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario, la Guida Pratica al ricorso all'Arbitro per le Controversie Finanziarie, mentre per ottenere ulteriori informazioni è possibile consultare:

Avvertenza:
il Vostro indirizzo e-mail sarà memorizzato, trattato e protetto conformemente alle disposizioni del D.Lgs. 30/06/2003 n. 196, e sarà trasmesso a terzi solo per esigenze tecniche correlate alle comunicazioni in rete. Avrete la possibilità di essere informati delle promozioni dei nostri prodotti e servizi. Potrete richiedere di essere cancellati in qualsiasi momento.