Novità Dichiarazione Importazione e Esportazione Denaro Contante

Novità 2009 in tema di monitoraggio fiscale e normativa valutaria: Dichiarazione Importazione e Esportazione Denaro Contante.

Con decorrenza 1° gennaio 2009, il Decreto Legislativo 19 novembre 2008, n. 195 prevede importanti novità relative alle modalità di compilazione e consegna delle dichiarazioni riguardanti l'importazione e l'esportazione di "denaro contante" (così come definito dall'Art. 1 del Decreto) di importo pari o superiore ad euro 10.000,00 o relativo controvalore.

L'art. 1 del Decreto definisce come "denaro contante":
  • le banconote e le monete metalliche aventi corso legale;
  • gli strumenti negoziabili al portatore, compresi gli strumenti monetari emessi al portatore quali traveller's cheque; gli strumenti negoziabili, compresi assegni, effetti all'ordine e mandati di pagamento, emessi al portatore, girati senza restrizioni, a favore di un beneficiario fittizio o emessi altrimenti in forma tale che il relativo titolo passi alla consegna; gli strumenti incompleti, compresi assegni, effetti all'ordine e mandati di pagamento, firmati ma privi del nome del beneficiario.
Il Decreto riguarda chiunque (residente o non residente):
  • entra o esce dal territorio nazionale con "denaro contante";
  • spedisce o riceve dall'estero "denaro contante" a mezzo di "plico postale o equivalente".
Rispetto alla precedente normativa in tema di "monitoraggio fiscale":
  • per il trasporto al seguito di "denaro contante" l'apposita dichiarazione va resa esclusivamente all'Agenzia delle Dogane al momento di entrata o uscita dal territorio nazionale (inclusi i transiti da e verso i Paesi membri UE);
  • per i trasferimenti effettuati mediante "plico postale o equivalente" la dichiarazione va resa a Poste Italiane S.p.A. o ai fornitori di servizi postali all'atto della spedizione o nelle 48 ore successive al ricevimento;
  • risulterebbero ora esclusi dall'obbligo di dichiarazione gli assegni e gli effetti tratti sull'estero che recano l'indicazione del beneficiario, ancorché privi della clausola "non trasferibile".
Non è quindi più prevista in nessun caso la presentazione presso le banche (in caso di transito comunitario o di invio o ricezione di assegni da e verso l'estero) dell'ex modello UIC TD01, che pertanto è da considerarsi abrogato.

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