Antiriciclaggio

POLICY IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO E ANTITERRORISMO DEL GRUPPO BANCA MARCHE

Il riciclaggio di denaro proveniente da azioni illegali rappresenta uno dei più gravi fenomeni criminali nel mercato finanziario ed è un settore di specifico interesse per la criminalità organizzata. Il reinvestimento dei proventi illeciti in attività legali e la presenza di operatori e di organismi economici collusi con la criminalità alterano profondamente i meccanismi di mercato, inficiano l'efficienza e la correttezza dell'attività finanziaria e indeboliscono lo stesso sistema economico. La globalizzazione dell'attività finanziaria e il rapido sviluppo delle tecnologie dell'informazione aprono nuove opportunità operative e possibilità di crescita dell'economia, ma aumentano nel contempo i rischi connessi con il riciclaggio di capitali illeciti. Per tali ragioni, ai consueti strumenti repressivi, comuni all'azione di contrasto di ogni altra attività criminosa, si è affiancato un sistema di strumenti a carattere preventivo, prevalentemente collocati a presidio del settore finanziario. La medesima tipologia di strumenti è stata recentemente estesa anche sul versante del contrasto del finanziamento del terrorismo, che, sebbene in modo speculare rispetto a quanto avviene per il riciclaggio, si caratterizza per un collegamento con il sistema finanziario.La solidità, l'integrità e la stabilità degli enti creditizi e finanziari, nonché la fiducia nel sistema finanziario nel suo complesso potrebbero essere gravemente compromesse dalle attività poste in essere dai criminali per mascherare l'origine dei proventi di attività criminose. Alla complessità e pericolosità di questi fenomeni, Carilo risponde in modo responsabile, dedicando la massima attenzione alle azioni e agli strumenti di contrasto, nella consapevolezza che la ricerca della redditività e dell'efficienza debba essere coniugata con il presidio continuo ed efficace dell'integrità della struttura aziendale. Carilo riserva assoluto impegno alle politiche volte a prevenire il coinvolgimento dell'istituto in fenomeni di riciclaggio del c.d. "denaro sporco" e di finanziamento del terrorismo internazionale che possano danneggiare la reputazione e la stabilità dell'Istituto. La Banca svolge le proprie attività, attenendosi alle disposizioni normative nazionali e comunitarie, in conformità con gli standard etici. Gli oneri connessi con il rispetto della normativa antiriciclaggio e antiterrorismo, derivanti dall'adozione di adeguati presidi organizzativi, costituiscono per la Banca elementi importanti per l'esercizio dell'impresa e sono valutati alla stregua di investimenti in grado di creare valore in termini di stabilità e di reputazione.Per tali ragioni la Banca si è dotata di apposite disposizioni interne, procedure, programmi di formazione, attività di monitoraggio e controlli volti a garantire il rispetto della normativa vigente da parte del personale della banca, degli amministratori, dei sindaci, dei collaboratori e dei consulenti. -----------------------------------------------------------------------------------------------

"Decreto Legislativo 231/2007 e successive modifiche e integrazioni Decreto Legislativo 169/2012
ANTIRICICLAGGIO: ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA

Dal 17 ottobre 2012
Qualora la Banca non possa rispettare puntualmente gli obblighi di adeguata verifica relativamente a rapporti continuativi già in essere o operazioni in corso di realizzazione, oltre a provvedere:
  • a porre fine ai rapporti continuativi in essere con la clientela di riferimento o ad astenersi dall’eseguire le operazioni impartite dalla clientela stessa;
  • a valutare se effettuare una segnalazione di operazione sospetta all’Unità di Informazione Finanziaria (U.I.F.),
la Banca si attiverà per restituire al cliente i fondi, gli strumenti e le altre disponibilità finanziarie di spettanza, liquidandone il relativo importo tramite bonifico su un conto corrente bancario indicato dal medesimo cliente.
Il suindicato trasferimento di fondi sarà accompagnato da un messaggio volto ad indicare alla controparte bancaria che le somme sono restituite al cliente per l’impossibilità di rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela individuati dall’art. 18, comma 1 del D.Lgs. 231/07."

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Decreto Legislativo 21 Novembre 2007 n. 231 - Antiriciclaggio
Legge n. 214/2011 - Decreto Legislativo n. 169/2012

Al fine di consentire un'adeguata informativa sulla normativa antiriciclaggio, Banca Marche richiama all'attenzione della clientela le norme, risultanti dal combinato disposto dei suindicati provvedimenti, relative all'emissione e alla gestione degli ASSEGNI BANCARI E CIRCOLARI e al TRASFERIMENTO DI DENARO CONTANTE E DI TITOLI AL PORTATORE.


NORME RELATIVE AGLI ASSEGNI BANCARI E CIRCOLARI

dal 06 Dicembre 2011:
  • Le banche rilasceranno moduli di assegni bancari ed emetteranno assegni circolari, muniti della clausola di non trasferibilità.
  • Le banche potranno rilasciare moduli di assegni bancari ed emettere assegni circolari, in forma libera, su richiesta scritta del cliente, alle seguenti condizioni:
    • Per ciascun modulo, sarà dovuta dal cliente, a titolo di imposta di bollo, la somma di euro 1,50;
    • I dati identificativi ed il codice fiscale dei richiedenti e dei negoziatori di moduli di assegni bancari o assegni circolari in forma libera saranno comunicati alle autorità pubbliche competenti che ne faranno richiesta.
  • Gli assegni bancari e circolari emessi per importi pari o superiori a euro 1.000,00, dovranno in ogni caso:
    • Contenere la clausola di non trasferibilità;
    • Contenere il nome o la ragione sociale del beneficiario.
      In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al ministero dell'economia e delle finanze; quest'ultimo potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria, a carico dei firmatari dell'assegno, dall'1% (e comunque non inferiore a 3.000,00 euro) al 40% dell'importo trasferito. Per assegni di importo superiore a 50.000,00 euro la sanzione minima è aumentata di n. 5 volte.
  • Gli assegni bancari emessi all'ordine del traente (“a me medesimo”) potranno essere girati unicamente per l'incasso a una banca o a poste italiane s.p.a. E non potranno circolare.
    In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al ministero dell'economia e delle finanze; quest'ultimo potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria, a carico del traente, dall'1% (e comunque non inferiore a 3.000,00 euro) al 40% dell'importo trasferito. Per gli assegni di importo superiore a 50.000,00 euro la sanzione minima è aumentata di n. 5 volte.
  • I moduli di assegno bancario già in possesso dei correntisti o comunque rilasciati prima del 06 dicembre 2011, potranno essere utilizzati anche dopo tale data, fermo il divieto di emettere assegni in forma libera per importi pari o superiori a euro 1.000,00. Pertanto, le diciture prestampate sui predetti moduli, ove incompatibili con le nuove disposizioni di legge, non dovranno essere prese in considerazione.
NORME RELATIVE AL TRASFERIMENTO DI DENARO CONTANTE E DI TITOLI AL PORTATORE

dal 06 Dicembre 2011:
  • Il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito o di altri titoli al portatore per importi pari o superiori a euro 1.000,00 dovrà essere eseguito esclusivamente per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e poste italiane s.p.a.
    In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al ministero dell'economia e delle finanze; quest'ultimo potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria dall' 1% (e comunque non inferiore a 3.000,00 euro) al 40% dell'importo trasferito. Per i trasferimenti di importo superiore a 50.000,00 euro la sanzione minima è aumentata di n. 5 volte.
  • I libretti di deposito al portatore non potranno avere un saldo pari o superiore a euro 1.000,00.
    In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al ministero dell'economia e delle finanze; quest'ultimo potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria dal 40% (e comunque non inferiore a 3.000,00 euro) al 40% del saldo. Per le violazioni di importo superiore a 50.000,00 le sanzioni minima e massima sono aumentate del 50%.
  • Entro il 31 marzo 2012, i libretti di deposito al portatore con saldo pari o superiore a euro 1.000,00 dovranno essere estinti oppure il loro saldo dovrà essere ridotto nei limiti di legge.
    In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al ministero dell'economia e delle finanze; quest'ultimo potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria dal 30% (e comunque non inferiore a 3.000,00 euro) al 40% del saldo. Per le violazioni di importo superiore a 50.000,00 le sanzioni minima e massima sono aumentate del 50%. Per le violazioni che riguardano libretti al portatore con saldo inferiore a 3.000,00 euro la sanzione è pari al saldo del libretto stesso.
  • Viene ribadito che, in caso di trasferimento di libretti di deposito al portatore (a prescindere dall'importo), il cedente dovrà comunicare entro 30 giorni alla banca emittente, i dati identificativi del cessionario, l'accettazione di questi e la data dell'avvenuto trasferimento.
    In caso di violazione di tale disposizione, la banca dovrà darne comunicazione al ministero dell'economia e delle finanze; quest'ultimo potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria dal 30% (e comunque non inferiore a 3.000,00 euro) al 40% del saldo. Per le violazioni di importo superiore a 50.000,00 le sanzioni minima e massima sono aumentate del 50%. Per le violazioni che riguardano libretti al portatore con saldo inferiore a 3.000,00 euro la sanzione è pari al saldo del libretto stesso.